Tensione e insulti in centro a Busto tra polizia e giovanissimi. Due denunciati per danneggiamenti
È accaduto poco prima della mezzanotte di venerdì 10 gennaio. Una trentina di ragazzi ha inscenato una protesta contro gli agenti e insultato le forze dell'ordine

Insulti agli agenti e danneggiamenti nel centro di Busto Arsizio. Nella serata di ieri, venerdì 10 gennaio, le forze dell’ordine sono intervenute in piazza Garibaldi per fermare e identificare due giovani stranieri, entrambi maggiorenni, che si sono resi protagonisti di episodi di disturbo e danneggiamenti ad auto e locali della zona tra cui un noto fast food.
All’arrivo della polizia i due sono stati raggiunti da una trentina di ragazzi, alcuni evidentemente alterati da alcol o sostanze stupefacenti, che hanno inscenato una protesta, accerchiato gli agenti costringendo a richiedere una presenza massiccia di forze dell’ordine. Sul posto sono giunte quindi altre squadre della Polizia di Stato e i Carabinieri per sedare la tensione e identificare i responsabili. I due giovani, già noti per fatti simili, sono stati denunciati per danneggiamento, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.
Sono in corso anche le analisi delle telecamere per identificare gli altri ragazzi presenti che hanno alimentato il caos e insultato le forze dell’ordine.
LE REAZIONI DELLA POLITICA
A commento dell’accaduto è intervenuto anche il deputato Andrea Pellicini: «I fatti accaduti ieri sera a Busto Arsizio, una città solitamente tranquilla e ben amministrata dal Sindaco Antonelli, appaiono allucinanti: agenti di polizia accerchiati da una cinquantina di giovani extracomunitari, molti dei quali ubriachi o sotto l’effetto di distanze stupefacenti, che urlavano cori contro l’Italia, Giorgia Meloni e la Polizia. Non si può tollerare una cosa del genere: bisogna procedere non solo con le espulsioni degli irregolari e dei soggetti pericolosi, ma anche revocando la cittadinanza italiana a chi la disprezza. Da parte nostra, approvato il disegno legge “Sicurezza” alla Camera, dobbiamo fare di tutto perché la legge sia approvata in via definitiva. Non solo solidarietà alle forze di Polizia, ma anche più potere e protezione a chi è sulle strade tutti i giorni per la nostra tutela».
«La vicenda degli agenti delle forze di polizia accerchiati in centro a Busto Arsizio da circa 40 persone è un fatto gravissimo. È sempre più frequente il verificarsi di questi episodi, anche fuori dalle grandi città e in provincia. É evidente che ci si trovi di fronte al dilagare di situazioni di pericolo che nascono dalla sottovalutazione che la narrazione di certa politica buonista di sinistra ha imposto, per l’incapacità di riconoscere il fallimento di un approccio lassista a un’immigrazione che tutto vuole tranne che inserirsi e accettare le nostre regole di convivenza – dichiara il deputato della Lega Stefano Candiani -. C’è una aggravante costituita oggi anche dal continuo tentativo, sempre da parte della medesima politica di sinistra di giustificare e di scusare gli autori di questi episodi, accusando le Forze dell’Ordine ogniqualvolta intervengono per fermare questi individui con il risultato di depotenziarne l’azione di tutela della sicurezza. Se da una parte esprimiamo sconcerto per questi fatti e auspicio di severe sanzioni penali per i responsabili di queste violenze, dall’altro non possiamo che esprimere solidarietà nei confronti delle Forze dell’Ordine, unitamente all’impegno di rinforzare il quadro regolatorio per garantire a chi veste una divisa e ai cittadini che a queste divise si appellano, di non trovarsi da difensori dell’ordine della sicurezza ad essere accusati e portati al banco degli imputati al posto dei criminali. Occorre anche che siano utilizzati appieno tutti gli strumenti già oggi a disposizione, come il Daspo urbano, nei confronti di questi violenti che, quando sono stranieri debbono essere immediatamente espulsi. Di tutto questo ne ho parlato oggi, sia con il prefetto di Varese che con il sindaco Antonelli e con il segretario della Lega di Busto Arsizio, Alessandro Albani».
«Ho sentito il Questore di Varese, Carlo Mazza, per la rivolta di piazza avvenuta a Busto Arsizio in provincia di Varese la notte scorsa, dove circa 30-40 soggetti stranieri hanno rivolto cori di insulti alle Forze di Polizia, al Governo e all’Italia, come accaduto la notte di Capodanno a Milano – commenta il leghista Nicola Molteni, Sottosegretario all’Interno -. Fatti gravissimi unitamente a violenti atti di danneggiamento della città, di disprezzo verso le istituzioni del nostro Paese che non potranno rimanere impuniti. Le Forze di Polizia, alle quali va il mio ringraziamento per la professionalità con cui hanno saputo gestire quanto accaduto, sono già al lavoro per individuare i colpevoli. Nessuna tolleranza e nessuna impunità per chi offende i nostri valori, le nostre regole e crea situazioni di pericolo e violenza nelle nostre comunità».
«L’ennesimo episodio commesso contro le nostre forze dell’ordine ai quali va espressa ogni giorno solo gratitudine e non ingiurie. Lo avevamo visto a Milano a Capodanno e lo rivediamo qui nel Varesotto. L’emulazione di gesti che vanno condannati senza se e senza ma. Mi auguro che, almeno in queste occasioni, ci siano condanne unanimi verso chi, in una tranquilla sera, mettono creano situazioni di disagio e di insicurezza per le nostre comunità. Siano puniti in modo esemplare. Mi aspetto che ci sia una espressione di solidarietà alle nostre forze dell’ordine anche da chi, troppo spesso ultimamente, balbetta quando si tratta di condannare simili gesti», commenta l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.
Sulla situazione di caos verificatosi in pieno centro cittadino nella tarda serata di venerdì 10 gennaio interviene anche il Partito Democratico e lo fa protocollando una mozione urgente che invita il sindaco e la giunta a vietare sin da subito il consumo e la somministrazione di alcolici nei luoghi pubblici: «La città è stanca di episodi di questo tipo e lo è altrettanto nei confronti dei toni propagandistici con cui gli esponenti della destra continuano a lamentarsi senza fare mai nulla. Quanto affermato dagli esponenti di Fratelli d’Italia e Lega, infatti, non fa i conti con la realtà. Busto è una città amministrata dalla destra-centro di Emanuele Antonelli da molti anni. Eppure, la Giunta non è mai intervenuta per contrastare il crescente degrado del centro storico, da tempo sotto gli occhi di tutti. Vietare la vendita e la somministrazione di alcolici nei luoghi pubblici, sull’onda di quanto fatto da altre città della zona, è infatti una misura che si sarebbe potuta adottare da tempo, ma ciò non è stato fatto. Alle politiche di prevenzione e contrasto del degrado urbano, la destra preferisce il far west provando a cavalcarne ogni volta l’esito per puri scopi elettorali, accusando la sinistra e gli stranieri per il solo fatto di essere tali. Respingiamo con forza le accuse di chi associa il degrado alle politiche sulla cittadinanza, negata ingiustamente a chi è nato e cresciuto in Italia. La delinquenza si associa infatti alle condizioni di maggiore fragilità e povertà e non all’etnia delle persone. Alla solidarietà giusta da esprimere nei confronti delle forze di polizia per gli sforzi compiuti occorre che la Politica associ azioni serie di prevenzione e di integrazione sociale. Il Partito Democratico c’è, ora aspettiamo la Giunta Antonelli».
«A Busto Arsizio l’emergenza sicurezza sta aumentando in modo esponenziale, nonostante l’impegno quotidiano e costante di tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine. Tuttavia, come è chiaramente rilevabile dai fatti recentemente accaduti, sta venendo sempre meno l’autorevolezza di chi veste una divisa, poiché chi aggredisce gli operatori delle forze dell’ordine è consapevole che non ne risponderà se non in modo lieve e blando – ha affermato il segretario provinciale del SAP di Varese, Cristian Sternativo -. Il nostro Paese deve tutelare chi è preposto a garantire la sicurezza dei cittadini con norme adeguate e regole certe. Per questo è importante che venga approvato al più presto il DDL Sicurezza, dove sono previste sanzioni più aspre per chi usa violenza e resistenza nei confronti di un pubblico ufficiale – ha precisato Sternativo -. Serve un rinforzamento degli organici, che ancora sono carenti mediamente del 10%, poiché la carenza di organico comporta che costantemente nella città di Busto Arsizio ma anche di Gallarate ci si ritrovi ad avere una sola volante a far fronte a questi eventi».
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Ma basta signori….la integrazione è fallita o almeno questa integrazione. Questi soggetti nei loro corrispettivi paesi se ne starebbero quieti ben consci a cosa vanno incontro. Qui si sentono tutelati da magistrati e da forze politiche sempre pronte a fare le pulci alle forze dell’ordine su come reagiscono a fronte di continue ed intollerabili minacce.
Poi non vi lamentate che vince la destra ma mi sembra che l’Europa intera abbia bisogno di un deciso cambio di rotta.
I politici chiedono pene esemplari; ma chi le decide sono i giudici.